"QUARTI DI LUNA"
prefazione di Giuseppe Conte
di Stefano Delfino
(De Ferrari Editore Genova)
Un bambino si perde nei boschi mentre va a raccogliere mirtilli e fa
amicizia con una chitarrista, due uomini conversano in un afoso locale
ai bordi della pampa argentina nell'attesa di un amico misterioso, un
attore di mezza età, dopo l'ebbrezza del successo, si è
ritirato in un borgo della Riviera di Ponente dove aspetta una telefonata,
un anziano violinista insegna musica ai ragazzini in un paesino dell'entroterra
ligure e rivive assieme la sua esistenza, tormentata e avventurosa....
Sono ambientate in luoghi diversi e hanno protagonisti di quattro differenti
età, le storie che Stefano Delfino ha raccolto in Quarti di luna.
Ognuna di esse riflette una fase della vita, ma una presenza è
comune a tutte e le cuce così con un filo sottile. In un intreccio
di luoghi reali e immaginari, di personaggi autentici (magari dimenticati)
e di fantasia, di fatti drammaticamente veri o inventati, il libro ricorda
la tragedia dei desaparecidos, rievoca l'affondamento dell'Andrea Doria,
affronta il dramma intimo di chi, come Tito, ha imboccato la parabola
discendente della carriera ma non vuole rassegnarsi.
Continui sono i riferimenti alla musica (tango e mambo, il son di Compay
Segundo e le dolci canzoni di Umberto Bindi, il magico piano di Petrucciani
e lo straordinario violino di Paganini), in queste storie impreziosite
dai disegni a china e carboncino del pittore Massimo Gilardi. E dal
piccolo Colino, che nel suo girovagare notturno incontra figure fantastiche
(sono vere o avrà sognato?), a Rigo, il vecchio e romantico violinista
dalla dita ormai rattrappite che tutti vorremmo avere come nonno, Quarti
di luna accompagna con leggerezza e ironia il lettore in un itinerario
tra ricordi ed emozioni.
STEFANO DELFINO è nato a NewYork nel 1947. Giornalista professionista,
a "La Stampa" dal 1971, già corrispondente provinciale
della Rai da Imperia, si occupa anche di teatro: direttore artistico
del Festival di Borgio Verezzi (Savona), ha curato la prima stagione
di prosa del nuovo teatro "Vittorio Gassman" e ha dedicato
il suo primo libro La scena, le stelle al venticinquennale del Premio
Veretium.
Altre opere: Quel profumo di mandarini (quattro edizioni), Non soldi,
ma cioccolato, Dundindei? e Quarti di luna. Un racconto inedito è
stato inserito in Bom dia!, raccolta di fiabe a beneficio dei bimbi
del Brasile, e ha contribuito a Mete d'autore (De Ferrari Editore),
volume realizzato dalla Provincia di Imperia sui tesori artistici e
paesaggistici del territorio.
Quel profumo di mandarini è diventato uno spettacolo teatrale
con la regia di Gloria Bardi. Adattati per il palcoscenico anche i racconti
La catalana, musicato dagli allievi del Collegium Musicum Luciano Berio,
e La donna in cornice, diventato La cicciona nella versione della compagnia
La Maison des Hirondelles. Anche Dundindei?, Tanguero e Berto e la sirena
sono stati utilizzati in spettacoli teatrali.
MASSIMO GILARDI
è l'autore delle illustrazioni. Nato a Imperia nel 1957, diplomato
al Liceo Artistico "Arturo Martini" di Savona, ha esposto
con successo in molte personali e collettive, tra cui Milano, Imperia,
Sanremo e Como. Nel 2001, ha realizzato copertina e disegni del libro
Imperia. Di strada in strada tra storia e amore, di Bruno Viano
In copertina
foto di Carla Sonia Asteggiante
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